Sono almeno 13 i soldati rimasti uccisi nell’attentato di questa mattina a Kayseri, nel centrodella Turchia.
Altre 48 persone sono rimaste ferite. Lo rende noto l’esercito turco, precisando che i militari, tutti soldati semplici o sottufficiali, avevano ottenuto la licenza di una giornata e il permesso di lasciare il comando centrale questa mattina all’alba. L’esercito non esclude che fra le vittime vi siano anche civili.
Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa locale l’autobus stava passando attorno alle 8:45 davanti al campus universitario di Erciyes al momento dell’esplosione, causata da
un’autobomba, secondo l’agenzia Dogan. Le prime immagini della televisione Ntv mostrano i rottami in fumo del veicolo.
Il vicepremier turco, Veysi Kaynak, ha dichiarato in un annuncio televisivo che l’attacco di Kayseri “assomiglia purtroppo” a quello della settimana precedente a Istanbul.
Kayseri, città con oltre un milione di abitanti nel centro dell’Anatolia, è un centro industriale che finora era stato
risparmiato dagli attentati. Una settimana fa un attacco nel centro di Istanbul, rivendicato da militanti curdi, ha causato la morte di 44 persone.
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