Tutta la sovrastruttura illegale del contrabbando, creata durante la Guerra Fredda non serviva più, e di fatto venne smantellata, ma le persone che la componevano a quel punto hanno continuato a lavorare in proprio», è uno dei passaggi del libro-intervista Lo spallone di Fabrizio Capecelatro in cui Ciro Mazzarella, il re del contrabbando, si racconta aprendo uno squarcio inedito sul mercato illegale delle sigarette e i rapporti con le multinazionali. Un libro in cui si respira «sangue tabacco e polvere da sparo», come scrive Peter Gomez nella prefazione, e che, attraverso il racconto di o’ Scellone, ovvero lo Spallone – il soprannome di Mazzarella – illumina la zona grigia in cui il confine tra legale e illegale si fa indistinto fino a sparire.
La tesi che sostiene Mazzarella ci obbliga a rileggere sotto una nuova luce tutto il fenomeno del contrabbando che, probabilmente, è stato il primo terreno in cui interessi illegali e ragion di Stato hanno fatto un patto.
Ne parlano con l’autore
i giornalisti Peter Gomez e Gigi di Fiore
e il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti
Martedì 11 febbraio 2014, ore 18.30
ad Arion Montecitorio, piazza Montecitorio 59
Mursia Editore
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