28 persone sono morte e 36 sono rimaste ferite nell’attacco alla spiaggia dell’albergo turistico Imperial Marhabaa a Sousse, in Tunisia. Tra le vittime ci sarebbero cittadini britannici, tedeschi e belgi, ma le loro identità non sono ancora note.
Il presunto attentatore è uno studente tunisino incensurato, che sarebbe sbarcato sulla spiaggia vestito da bagnante e avrebbe sparato contro i presenti con un kalashnikov nascosto in un ombrellone. Dopo la sparatoria è stato ucciso dalle forze di sicurezza tunisine. Non è ancora chiaro se abbia agito da solo e l’attentato non è stato rivendicato.
Un’esplosione ha colpito una moschea sciita a Kuwait City, durante la preghiera del venerdì, uccidendo 25 persone, secondo fonti governative. L’attacco è stato rivendicato dai jihadisti del gruppo Stato islamico. L’emiro del Kuwait, Sabah al Ahmad al Jaber al Sabah si è recato nella moschea, poco lontana dalla sede del ministero dell’interno, nel quartiere centrale di Al Sawabir.
La persona decapitata in Francia era il datore di lavoro del presunto attentatore che ha attaccato la fabbrica di prodotti chimici dell’azienda statunitense Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, vicino a Lione.
Secondo fonti di agenzia, i due erano andati insieme alla fabbrica dell’Air Products per fare una consegna, quando il sospetto ha ucciso e decapitato la vittima prima di attaccare la fabbrica.
L’attentato di Lione ”è stato di natura terroristica” ha detto il presidente francese, Francois Hollande, in una dichiarazione ai giornalisti a Bruxelles.
“Questo attentato ha fatto una vittima, un uomo di 50 anni che è stato vilmente assassinato”, ha poi aggiunto: “Ci sono stati due feriti leggeri quando il veicolo è andato a schiantarsi contro delle bombole destinate ad esplodere. L’individuo, presunto responsabile, è stato fermato da alcuni vigili del fuoco particolarmente coraggiosi. Voglio rendere loro omaggio qui. Ora il tutto è vedere se ci sono complici. L’inchiesta lo dirà”. L’attacco all’impianto di gas industriale è stato condotto per “provocare un’esplosione” ha aggiunto il presidente francese. Che ha poi assicurato: “Faremo ciò che i francesi si aspettano: sradicheremo i gruppi responsabili di queste azioni”. “La sola risposta è l’azione, la prevenzione e la dissuasione” e “non l’emozione. Non bisogna cedere alla paura” ha esortato Hollande.
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